mercoledì 3 agosto 2016

Che cosa è la meningite: le cause, le cure la profilassi e i vaccini disponibili

La meningite è una generica infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono encefalo e midollo spinale e del liquido cerebrospinale compreso tra esse. Se non curata in tempo può comportare gravi complicanze. La mortalità di tutti i tipi di meningite si aggira intorno al 10 per cento in media. Per gli esperti l’unica arma efficace è il vaccino. Ecco le caratteristiche della malattia descritte dall’Istituto Superiore di Sanità

La meningite è una generica infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono encefalo e midollo spinale e del liquido cerebrospinale compreso tra esse. Se non curata in tempo può comportare gravi complicanze. La mortalità di tutti i tipi di meningite si aggira intorno al 10 per cento in media. Per gli esperti l’unica arma efficace è il vaccino. Ecco le caratteristiche della malattia descritte dall’Istituto Superiore di Sanità.

La forma di meningite batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze fatali. Gli agenti della meningite batterica sono diversi e il più temuto,Neisseria meningitidis detto meningococco, è stato identificato per la prima volta nel 1887, anche se la malattia fu descritta nel 1805 nel corso di una epidemia diffusa a Ginevra. Solitamente, l’infezione batterica origina in un altro punto del corpo, da cui i batteri possono raggiungere le meningi attraverso il flusso sanguigno. La meningite può però anche svilupparsi da otiti o sinusiti o direttamente da un’infezione a livello cerebrale derivata da una frattura del cranio. La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, accompagnata da febbri molto alte, mal di testa acuto e vomito. L’infiammazione provoca un accumulo di cellule infiammatorie nel liquor cerebrospinale, quindi un aumento della pressione all’interno del canale spinale e della scatola cranica.

I primi sintomi della meningite possono facilmente essere confusi con quelli dell’influenza. Solitamente i sintomi peggiorano nell’arco di un paio di giorni, ma in qualche caso ladecorrenza della malattia è estremamente rapida, con il rischio per il malato di subire un danno cerebrale o addirittura di morire. La malattia si manifesta con: 
irrigidimento del collo
febbre alta
mal di testa acuto
vomito o nausea con mal di testa
senso di confusione 
sonnolenza
convulsioni 
fotosensibilità
inappetenza

La diagnosi si effettua con un’analisi del contenuto del liquor e con una coltura batterica. Un intervento tempestivo può costituire l’unica possibilità per salvare la persona malata.

FONTE: lastampa.it

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