lunedì 8 agosto 2016

I 5 posti più radioattivi del mondo

In Iran, India e Brasile le località dove è più alto il livello naturale di radioattività. E dove la gente continua a vivere senza particolari problemi. E in Italia...

Viviamo immersi nelle radiazioni. Fanno parte del «fondo di radioattività naturale» (Frn) che, secondo il rapporto Uscear 2000 (United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiations) presentato all’Assemblea generale dell’Onu, sulla Terra è in media di 2,4 millisievert (mSv) all’anno. Il sievert è l’unità di misura della dose equivalente di radiazione utilizzata nel Sistema internazionale. Per dare un’idea, una radiografia all’addome o una mammografia comportano una dose di radiazioni inferiore a 1 mSv, una Tac addominale a circa 8 mSv. Circa il 12% della radioattività naturale è dovuta ai raggi cosmici, dai quali però siamo protetti (in parte) dall’atmosfera e dal campo magnetico terrestre. A livello del mare i raggi cosmici hanno intensità pari a 0,3 mSv/anno, sulla vetta del monte Bianco a oltre 4.800 metri di altezza è di sei volte maggiore. La maggior parte dell’Frn è dovuta perciò alle radiazioni emesse dai materiali radioattivi che si trovano naturalmente nelle rocce e nei suoli. In particolare dal potassio-40 (K-40), dal rubidio-87 (Rb-87), dall’uranio e dal torio che generano il gas radioattivo radon (Rn). Quindi l’Frn dipende soprattutto dal tipo di rocce che si trovano in un determinato luogo e in misura minore dall’altitudine e dalla latitudine (all’equatore lo schermo del campo magnetico terrestre è maggiore).

Nello Stato indiano sudoccidentale del Kerala, Karunagappalli ha una popolazione che supera i 25 mila abitanti. Nella sabbia della spiaggia si trovano granuli di monazite che provengono dai vicini depositi di Terre rare. La monazite è un fosfato che oltre alle Terre rare contiene impurità di uranio e torio.

Le spiagge di Guarapari, nello Stato di Espirito Santo in Brasile, sono simili a quelle di Karunagappalli: contengono monazite. Sono stati misurati livelli massimi di 175 mSv/anno.

Le sorgenti di Paralana, ad Arkaroola nello Stato di South Australia (700 km a nord di Adelaide), raccolgono la radioattività rilasciata da rocce ricche in uranio risalenti a oltre 1 miliardo di anni fa.

Si trova nella provincia di Guangdong. Le case sono costruite con sabbia e argilla della zona. La sabbia contiene monazite. Si stima che gli abitanti di Yangjiang assumano una dose annua di radiazioni tre volte superiore alla media mondiale.

Secondo il rapporto Onu a Orvieto la radioattività è di 5 mSv/ann0. Tutta l’area del Viterbese al confine con la Maremma e del basso Ternano ha un’alta radioattività naturale a causa delle particolari rocce vulcaniche presenti.

FONTE: corriere.it

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