domenica 2 ottobre 2016

Sale la febbre da Nobel

Grande attesa per il Nobel per la Fisica, in pole position la scoperta delle onde gravitazionali (fonte: Werner Benger)

La fisica punta alle onde gravitazionali


Sale la febbre da Nobel. Come era accaduto dopo la scoperta del bosone di Higgs, anche quest'anno c'e' una grandissima attesa per il premio alla fisica, in particolare alla scoperta delle onde gravitazionali, le increspature dello spaziotempo generate dall'eco di fenomeni cosmici violenti, come la collisione fra due buchi neri. In pole position per il premio anche il consulente del film Interstellar.

Grandi speranze
"L'attesa e' forte e la probabilita' del Nobel alla scoperta delle onde gravitazionali e' piuttosto alta", ha detto Federico Ferrini, direttore dello European Gravitational Observatory (Ego). "E' chiaro - ha aggiunto - che e' un Nobel di quelli pesanti. Certamente tutti i Nobel sono importanti, ma ogni tanto qualcuno riveste un'importanza cultuale molto particolare perche' apre prospettive nuove, che aprono strade ampie e inesplorate".

La nuova finestra sulla fisica
Annunciata nel febbraio scorso negli Stati Uniti e in Italia, la scoperta ha aperto una nuova finestra sulla fisica. Secondo le voci sempre piu' insistenti in circolazione nel mondo scientifico, confermate anche sul sito della rivista Science, il premio andrebbe ai tre fisici americani che hanno giocato un ruolo di primo piano nella realizzazione di Ligo (Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory) il rivelatore americano che ha catturato il primo segnale, analizzato insieme alla collaborazione Virgo, che fa capo all'Ego, fondato e finanziato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs).

Le attese in Italia
L'attesa e' alle stelle anche in Italia, dove si trova il rivelatore Virgo, anche se sembrerebbe che nessun nome italiano sia in corsa per il Nobel. "La speranza e' poter vedere tra i nomi dei premiati anche quello di Adalberto Giazotto", ha detto Ferrini riferendosi al fisico italiano che ha dato un contributo fondamentale alla strategia di ricerca delle onde gravitazionali, dimostrando l'importanza di inseguire le vibrazioni dello spaziotempo sulle frequenze piu' basse. "E' stata questa impostazione - ha rilevato Ferrini - a permettere a Ligo di rilevare i primi segnali delle onde gravitazionali".

Americani i nomi più probabili
Tuttavia i nomi piu' probabili sono tutti americani: Rainer Weiss, del Massachusetts Institute of Technology (Mit), Ronald Drever e Kip Thorne, del California Institute of Technology (Caltech). Recentemente il nome di Thorne e' diventato celebre anche nel mondo dello spettacolo, per la sua consulenza scientifica nel film Interstellar, di Christopher Nolan. Sempre secondo voci, della rosa dei premiati potrebbe far parte un altro fisico del Caltech, Barry Barish, che non ha collaborato direttamente alla costruzione di Ligo ma che, affermano in molti, l'ha resa possibile.

FONTE: ansa.it

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