mercoledì 12 ottobre 2016

Un chip 'vivente' per studiare l'efficacia dei farmaci



Fatto di una 'schiera' di minuscoli vermi


E' piccolo come il chip di un telefono cellulare e aiuta a studiare l'efficacia dei farmaci per le malattie neurodegenerative: si tratta di una piattaforma nella quale per la prima volta vengono 'schierati' i vermi più studiati dai genetisti, i minuscoli Caenorhabditis elegans. Descritta sulla rivista Nature Communications, è stata realizzata nell'università del Texas di Austin, dal gruppo di Adela Ben-Yakar.

Attualmente è possibile studiare gli effetti dei farmaci solo sulle cellule coltivate in laboratorio, ma questo chip 'vivente' permette per la prima volta di osservare l'effetto dei farmaci su organismi. Il chip vivente permette di osservare contemporaneamente gli effetti di 96 molecole su 3.600 C. elegans. Quest'ultimo è un organismo particolarmente adatto allo studio delle malattie neurodegenerative perchè ha un sistema nervoso completo, che comprende diversi gruppi di neuroni. E' inoltre uno dei primi organismi multicellulari dei quali è stata ottenuta la mappa completa del genoma. 

Per dimostrare l'efficienza del chip, per cui è stato richiesto il brevetto, i ricercatori hanno analizzato circa mille farmaci approvati dall'ente per il controllo dei farmaci degli Stati Uniti, la Fda (Food and Drug Administration) per la cura di diverse malattie neurodegenerative. Per ora è stato realizzato un prototipo, ma si sta sviluppando un dispositivo commerciale più economico e facile da produrre.

FONTE: ansa.it

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