martedì 22 novembre 2016

La mannequin challenge delle cellule svela la nascita dei tumori

Le cellule sono state immortalate mentre riparavano il loro Dna (fonte: Tom Ellenberger, Washington University School of Medicine – Biomedical Beat)

Grazie alla biologia sintetica, per sviluppare nuovi farmaci

Una mannequin challenge da record, la più piccola al mondo, si è svolta sotto i microscopi della Rice University a Houston, negli Stati Uniti. A rimanere immobili come manichini sono state addirittura delle cellule viventi, immortalate nel bel mezzo di una delle loro attività più pericolose e incontrollate: la trasformazione in cellule tumorali. Le 'immagini' non finiranno certo sui social, ma aiuteranno a capire meglio la nascita del cancro così da scoprire, fotogramma dopo fotogramma, dove e come bloccarlo. Ad affermarlo sono gli stessi autori dello studio sulla rivista Science Advances.

''Per il futuro speriamo di poter sviluppare nuovi farmaci diretti contro specifici tipi di tumore - affermano i biologi - farmaci capaci di bloccare la trasformazione delle cellule, da usare insieme o al posto della tradizionale chemioterapia''. 

Per vincere questa sfida, i ricercatori hanno immortalato delle comuni cellule batteriche di Escherchia coli mentre riparavano i danni al proprio Dna: questa operazione avviene con meccanismi del tutto simili anche nelle cellule umane, e se non viene portata a termine correttamente, rischia di rendere instabile il Dna aprendo le porte al tumore. Per osservare come avviene questo processo passo dopo passo, i biologi hanno fatto mettere 'in posa' le cellule sfruttando la biologia sintetica, ovvero delle proteine appositamente disegnate che hanno permesso di 'intrappolare', localizzare e quantificare le molecole di Dna che si creavano man mano dopo ogni singolo passaggio della reazione di riparazione.

''Queste molecole che si formano come intermedi di reazione sono importantissime perché da loro dipende se la reazione procederà per il verso giusto, ma siccome sono transienti ed elusive - spiegano i ricercatori - finora è sempre stato molto difficile studiarle, soprattutto nelle cellule viventi''. La biologia sintetica ha permesso dunque di superare questa difficoltà, permettendo addirittura di individuare nuove proteine che potrebbero essere associate all'insorgenza dei tumori anche nell'uomo.

FONTE: ansa.it 

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