martedì 1 novembre 2016

Terremoto, ricostruita la propagazione delle onde sismiche

La propagazione delle onde sismiche del terremoto del 30 ottobre (dal sito Ingv) 

E' durata più di due minuti

L'Ingv ha realizzato il video dell'animazione della propagazione sulla superficie terrestre delle onde sismiche generate dal terremoto delle ore 7.40 del 30 ottobre 2016 che ha coinvolto l'Italia Centrale. La propagazione  è durata più di due minuti.

Si tratta di una animazione preliminare in quanto solo nei prossimi giorni saranno noti i dettagli del processo di rottura che, per eventi di questa magnitudo, sono fondamentali per un'accurata simulazione della propagazione delle onde. 
La scala dei colori è otto volte superiore allo shakemovie realizzato per il terremoto di 24 agosto 2016.
Le onde di colore blu indicano che il suolo si sta muovendo velocemente verso il basso, quelle di colore rosso indicano che il suolo si sta muovendo verso l’alto. L’intensità del colore è maggiore per spostamenti verticali più veloci.

La velocità e l’ampiezza delle onde sismiche dipendono dalle caratteristiche della sorgente sismica, dal tipo di suolo e dalla topografia. Si osserva, ad esempio, che le onde si sono propagate con maggiore intensità e più a lungo verso le regioni adriatiche, verso il Lazio e la Toscana meridionale.

Questa invece la propagazione delle onde sismiche generate dal terremoto avvenuto il 26 ottobre e che ha coinvolto le le province di Macerata, Rieti, L'Aquila, Perugia e Ascoli Piceno.
I dati elaborati hanno portato a ricostruire in un'animazione quanto è accaduto nei primi 85 secondi dalla scossa di magnitudo 5,4 delle 19,10. Quello che emerge è che le onde si sono propagate con maggiore intensità e più a lungo verso Nord-Est, lungo le coste delle regioni adriatiche, verso il Lazio e la Toscana meridionale.

FONTE: ansa.it

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