sabato 21 gennaio 2017

Rosolia in gravidanza: pericoli e prevenzione





Generalmente, molte malattie infettive, come varicella, rosolia e morbillo, vengono contratte con maggiore incidenza nel corso dell’infanzia. Tuttavia può capitare che alcuni virus colpiscano anche in età adulta, risultando in alcuni casi pericolosi. In particolare, la rosolia in gravidanza può avere un grosso impatto nello sviluppo fetale. Test di screening prenatale (come il test del DNA fetale) e controlli regolari sono fondamentali per tenere sotto controllo lo stato di salute della madre e del feto.

La rosolia è una malattia infettiva virale causata dal Rubivirus che si manifesta con la comparsa di piccole macchie rosacee sulla pelle, simili a quelle che compaiono con il morbillo o la scarlattina. Viene trasmessa per via aerea, attraverso starnuti, tosse e goccioline di saliva emesse parlando e ha un tempo di incubazione di circa 2-3 settimane1. Dopo questo periodo compare l'esantema cutaneo, inizialmente su viso e collo e successivamente sul resto del corpo, e può rimanere per 5-10 giorni. In alcuni casi possono presentarsi mal di testa, febbre, ingrossamento dei linfonodi e raffreddore. Tuttavia, nel 50% dei casi i sintomi sono blandi e la malattia passa inosservata.

Se la rosolia viene contratta durante la gravidanza, può portare allo sviluppo di gravi problemi di salute nel feto. Il bambino può essere colpito da sindrome da rosolia congenita i cui danni più gravi si presentano se la malattia viene contratta durante le prime 12 settimane di gestazione3. Le conseguenze della sindrome da rosolia congenita possono essere morte intra-uterina, aborto spontaneo o lo sviluppo di gravi malformazioni e difetti congeniti. È stato osservato che il 62% dei bambini colpiti da rosolia durante la gravidanza sviluppa anomalie congenite, come sordità (nel 47% dei casi), difetti alla vista (42%), lesioni cardiache (42%) e microcefalia (14%)4.
A oggi non esiste una terapia contro la rosolia, ma è possibile attuare una strategia di prevenzione attraverso la vaccinazione. Il Rubeotest è un esame del sangue che tutte le donne desiderose di una gravidanza dovrebbero effettuare prima del concepimento. Grazie a questo esame la mamma può sapere se è immune o meno al virus. Il Rubeotest viene effettuato periodicamente durante la gravidanza alle donne che non hanno anticorpi contro il Rubivirus, quindi non hanno ancora contratto la rosolia. 
Il ginecologo saprà consigliare la gestante su quale percorso di screening prenatale intraprendere e quali esami effettuare. Per informazioni sullo screening prenatale non invasivo: www.testprenataleaurora.it  
Fonti:
1.  The New Harvard Guide to Women's Health - Di Karen J. Carlson,Stephanie A. Eisenstat,Terra Diane
Ziporyn  
2.  epicentro.iss.it
3.  CDC – Centers for Disease Control and Prevention
4.  Encyclopedia of Thoracic Surgery / Handbuch Der Thoraxchirurgie: Band / Volume 2: Spezieller Teil 1 /
Special, Parte 1 - Ernst Derra, Springer Science & Business Media, 06 dic 2012
 

Articolo a cura dell’Ufficio stampa Sorgente Genetica

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